Marzo n°1 2019

Cobat continuerà ad occuparsi con sempre più determinazione della realizzazione dell’economia circolare che rimane la sua missione istituzionale.

Quando sono stati scritti gli articoli che compongono questo numero non aveva ancora avuto luogo la dimostrazione dei giovani di tutto il mondo per far conoscere a chi è ormai adulto la necessità di provvedimenti urgenti per consentire all’umanità di continuare a vivere sul nostro pianeta.

Dal Dalai Lama al Papa erano già stati fatti richiami forti ai responsabili delle politiche pubbliche: entrambi hanno ricordato più volte come la Terra sia la nostra unica casa e dunque merita tutte le nostre attenzioni per garantirne la vita in ogni suo aspetto.

Purtroppo sino ad ora il mondo dei responsabili politici è stato capace di fare solo dei meravigliosi incontri internazionali o di firmare improrogabili impegni.

Poi una volta rientrati a casa ognuno ha dimenticato gli impegni presi o addirittura li ha coscientemente disattesi, continuando a non occuparsi dell’ambiente in cui vive l’umanità.

E ancora oggi dopo la presa di coscienza di tanti giovani il mondo politico sembra ignorare completamente quanto siano prioritari i provvedimenti tesi a salvaguardare la vita dell’uomo.

Perché di questo si tratta: non dobbiamo salvare la terra bensì l’umanità: il nostro pianeta si salva da solo da quella muffa di qualche miliardo di esseri che non fa che produrre scorie, sono quegli esseri, noi, che rischiano di trovarsi soffocati dalle proprie scorie.

Eppure ancora oggi se leggiamo i discorsi dei rappresentanti politici del nostro Paese scopriamo che le proposte sui problemi ambientali mancano o sono solo residuali, sulla base di decisioni prese altrove, e comunque sempre in ritardo rispetto alla devastazione ambientale che continua.

Noi proseguiremo a cercare di sensibilizzare ogni persona sulla necessità di un ripensamento del nostro modo di produrre sia beni che energia e continueremo ad occuparci con sempre più determinazione della realizzazione dell’economia circolare che rimane la missione istituzionale di Cobat.

La speranza è che finalmente il dovere che abbiamo verso il futuro dell’umanità faccia della parola ambiente la più diffusa nei discorsi e nei fatti realizzati da chi nel pubblico e nel privato guida le nazioni del nostro pianeta.