Cobat da anni sta investendo in ricerca e sviluppo per trasformare in opportunità ambientali e economiche la gestione del fine vita dei prodotti immessi sul mercato, come gli accumulatori al litio.

Le strade intraprese sono due: il riciclo e il riuso. Sul primo fronte, Cobat ha brevettato con il Consiglio Nazionale delle Ricerche una tecnologia ambientalmente ed economicamente sostenibile per il riciclo delle batterie al litio.

Ma prima del riciclo, l’intenzione di Cobat è quella di allungare la vita delle batterie. Con Enel e Class Onlus, con il supporto di CNR e Politecnico di Milano, Cobat sta studiando un sistema per riutilizzare gli accumulatori che, pur avendo ormai una capacità di carica troppo bassa per alimentare un’automobile, possono essere riutilizzati e riassemblati in pacchi di storage per lo stoccaggio di energia da fonti rinnovabili. Insomma, la nostra vecchia batteria potrebbe ancora essere utile per immagazzinare l’energia prodotta da un impianto fotovoltaico.

Nell’ottica di sviluppare la frontiera del riutilizzo delle batterie, Cobat partecipa a CarE Service e DigiPrime, progetti europei finanziati dal programma Horizon 2020 che puntano a sviluppare nuovi modelli di business e piattaforme informatiche per favorire la diffusione di una mobilità più sostenibile. Il ruolo di Cobat è rivolto al riutilizzo delle batterie, considerando anche tutti gli elementi connessi al tema della loro gestione anche per le fasi di trasporto, stoccaggio e messa in sicurezza.