Luogo: RAI1
Periodo: Dal 21-04-2011 al 21-04-2011
BATTERIE SCARICHE, DOVE LE SCARICHIAMO? Intervista al Presidente Giancarlo Morandi
http://mms.ri.telpress.it/tosca/2011/03/21/2011032102103200127.WMV
Lunedì 21 aprile, la seguitissima trasmissione televisiva “Uno mattina”, in onda su Rai 1, ha dedicato uno speciale focus al corretto riciclo delle batterie portatili esauste. Giancarlo Morandi, presidente del Cobat, Consorzio Nazionale Batterie Esauste, intervistato da Eleonora Daniele e Michele Cocuzza, ha spiegato la loro pericolosità nel caso di dispersione nell’ambiente e l’urgenza di attivare nel territorio nazionale un modello virtuoso di raccolta differenziata, come già sperimentato con successo dal Cobat in diverse aree d’Italia.
Le telecamere di Uno Mattina sono state proprio nella provincia di Lecco che ha raggiunto in pochi mesi, grazie all’intervento del Cobat, gli standard di raccolta imposti dalla Direttiva Comunitaria 66/2006 che ridisegna per gli Stati Membri la gestione di pile ed accumulatori esausti. Il progetto, partito nella seconda metà del 2008 frutto della collaborazione del Cobat con Silea Spa (Società di igiene urbana operante nella provincia di Lecco) e sotto la supervisione della stessa Provincia, ha come oggetto il servizio di avvio al riciclo di pile ed accumulatori portatili per i 90 Comuni lecchesi.
Nel 2010 l’entità della raccolta nella provincia è stata pari a 0,15 kg per abitante. Un tasso, che sulla base di una stima dell’immesso a consumo annuo nel nostro Paese (circa 30.000 tonnellate), risulta aver superato il 25%: tale è la percentuale di raccolta differenziata e di successivo avvio a riciclo che la Direttiva Comunitaria impone di raggiungere entro il 2012. Un risultato ottenuto con due anni di anticipo rispetto alla scadenza prevista dalla normativa europea, che rappresenta un importante traguardo per la tutela ambientale. Queste tipologie di rifiuti se non raccolte correttamente ed avviate al riciclo possono, per il loro contenuto di metalli pericolosi, quali il cadmio, il mercurio, il piombo, lo zinco, il manganese ed il nichel provocare gravi danni all’ambiente ed alla salute dell’uomo.
“Con l’entrata in vigore del D.lgs. 188/2008 in attuazione della Direttiva Europea 66/2006 – ha spiegato il presidente Morandi – tutte le aziende di produzione di pile ed accumulatori devono assicurare la corretta gestione del fine vita dei loro prodotti. Le principali aziende di questo settore hanno scelto di aderire al Cobat, il sistema che con vent’anni di storia detiene il know how più accreditato in Italia per la raccolta, trattamento e riciclo dei rifiuti di pile ed accumulatori.
Dallo studio di Saxa Rubra il presidente Giancarlo Morandi ha sottolineato, come previsto dalla legge, che la raccolta deve essere organizzata prevedendo che i distributori/rivenditori di nuove pile portatili mettano a disposizione del pubblico dei contenitori per il conferimento di tali rifiuti nei loro punti vendita. “Un importante diritto per il cittadino a disfarsi correttamente di un rifiuto tanto pericoloso”.
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