Cos’è una batteria come è composta una batteria
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“Batteria” è un termine generico che significa “insieme di oggetti che servono allo stesso scopo”, ad esempio suonare le percussioni o cucinare.
In questo testo, con il termine batteria, o meglio “batteria di accumulatori”, ci riferiamo ad un insieme di celle che hanno il compito di trasformare l’energia chimica in energia elettrica e, successivamente, in movimento meccanico, luce, calore.
Tutte le celle sono formate da due barre o piastre metalliche chiamate elettrodi immersi in un liquido chiamato elettrolita. All’interno della batteria, attraverso una reazione chimica, si sviluppa energia che può essere utilizzata in alternativa a quella fornita da una rete elettrica.
Le batterie più diffuse sono quelle di avviamento per le autovetture, contenenti piombo e acido solforico. Queste sono ricaricabili ma, dopo essere state usate per diversi anni, si esauriscono e devono essere sostituite.

Che cosa si nasconde dentro a una batteria al piombo?

Gli elettrodi sono formati da piastre di piombo, una sostanza chimica di facile diffusione ma potenzialmente tossica.
Il piombo delle batterie è però assai prezioso: riciclandolo, cioè recuperandolo, è possibile riutilizzarlo per produrre altre batterie o altri prodotti quali tubazioni, caratteri di stampa,  saldature, senza dover ricorrere alla materia prima.
Il liquido contenuto nella batteria si chiama acido solforico, una sostanza chimica altamente corrosiva che se maneggiata con disattenzione può ustionare la pelle, pericolosa per inalazione e ingestione, può inquinare i corsi d’acqua con conseguenze dannose per la flora e la fauna.
Infine il rivestimento della batteria è di polipropilene (un tipo di plastica), un prodotto non biodegradabile ovvero non soggetto a consumarsi e subire variazioni negli anni, che quindi si accumula nell’ambiente contribuendo ad inquinare.
Ma anche questa plastica è riciclata e riutilizzata per produrre contenitori, giocattoli e altro.
Ricorda che una batteria abbandonata in strada o in un campo o in qualunque altro luogo, oltre ad inquinare è anche esteticamente sgradevole alla vista.

Come è fatta una batteria

Contenitore monoblocco (1)
E’ il contenitore, in polipropilene, dei vari elementi della batteria.
Il polipropilene è un tipo di plastica interamente riciclabile.

La piastra positiva (2)
Si ottiene spalmando su un supporto reticolare (griglia) la materia attiva, detta anche pasta o massa. Questa è il derivato di un amalgama composto da ossido di piombo in polvere, acido solforico, acqua ed altri additivi inorganici: le rispettive quantita' sono dosate secondo una ricetta gelosamente custodita dai singoli produttori.

La piastra negativa (3)
Si ottiene con il medesimo procedimento sopra descritto, impiegando pero' additivi diversi. Ha uno spessore maggiore della piastra positiva, ed è quella maggiormente sollecitata durante il funzionamento della batteria.

Separatore (4)
Serve ad evitare che le piastre di segno opposto vengano a contatto, provocando il cosiddetto cortocircuito. Consentono pero' lo scambio ionico fra le stesse perchè costituiti da materiale microporoso, abbastanza resistente meccanicamente, e buon isolante anche se immerso nell'elettrolita.
elementi batteria

 

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