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Rapporto 2016


Giancarlo Morandi
Presidente di Cobat

Quasi 30 anni sono trascorsi dall’istituzione di Cobat, che sin dalla sua nascita ha permesso all’Italia di diventare un’eccellenza nella gestione della filiera delle batterie al piombo esauste. Il know-how, la professionalità e la volontà di mettere le proprie risorse al servizio del settore del riciclo hanno portato il Consorzio ad aprirsi nel tempo a sempre nuove filiere, dai prodotti tecnologici esausti, come pile e accumulatori portatili, ai RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) fino a moduli fotovoltaici e pneumatici giunti a fine vita.

Il percorso di continua evoluzione, radicato in una forte mission ambientale, non si è mai arrestato, soprattutto con l’obiettivo di rappresentare per i Soci dei partner a 360°, in grado di offrire servizi sempre più integrati ed efficienti in risposta alle crescenti esigenze dettate dal mercato, spesso anticipando le normative vigenti.

In questo scenario la presentazione della rendicontazione dei risultati raggiunti, attraverso il terzo Report di attività, è ormai divenuta per Cobat un importante appuntamento annuale, dedicato in primo luogo al proprio Sistema multifiliera di raccolta e avvio al riciclo dei prodotti esausti che per quantitativi gestiti, per network di aziende iscritte e per copertura capillare del territorio continua ad affermarsi tra i primi in Italia.

Al centro della nostra operatività, infatti, non potrebbero che esserci tutti quei Produttori e Importatori che ogni giorno confermano la fiducia al Consorzio demandandogli la gestione dei beni immessi sul mercato con la consapevolezza che contribuirà a trasformarli in materie prime seconde da valorizzare.

Il valore e la solidità del nostro modello di economia circolare sono stati riconosciuti anche dal Parlamento Europeo, che ha invitato Cobat a raccontare la propria storia a Bruxelles. Attraverso un impegno quotidiano, il Consorzio intende, infatti, contribuire a una svolta decisiva e necessaria del sistema economico nazionale, apportando benefici ambientali ed economici sia per i consumatori, sia le aziende produttrici, con l’intento di accompagnarle in un percorso di crescita caratterizzato da ricerca scientifica e analisi del ciclo di vita di ogni prodotto.

Per la promozione di una reale economia circolare, però, ancora molta è la strada da percorrere a livello europeo in termini di informazione e formazione, in particolar modo nell’ambito del ciclo produttivo dei beni immessi sul mercato. In questa direzione Cobat continuerà a investire nei settori della ricerca e dello sviluppo affinché possano essere ottimizzati i processi di recupero dei materiali che compongono i prodotti giunti a fine vita di cui gestisce le relative filiere, garantendo ai Soci l’efficienza, la sostenibilità e la trasparenza messe in campo con eccellenza sino ad oggi.

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