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Rapporto 2015


Giancarlo Morandi
Presidente di Cobat

Comunicare e confrontarsi con i propri stakeholder per Cobat, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, hanno sempre rappresentato delle priorità nel lungo percorso che da oltre 25 anni lo vede protagonista della green economy italiana e della gestione del fine vita dei beni tecnologici immessi al consumo.

In questa direzione, anche nel 2016, attraverso la seconda edizione del Rapporto annuale, abbiamo voluto rendicontare gli importanti risultati raggiunti dal nostro Sistema multifiliera di raccolta e avvio al riciclo dei prodotti esausti, tra i primi in Italia per quantitativi gestiti, per network di aziende iscritte e per copertura capillare del territorio.

Le Direttive Europee sulla gestione dei beni giunti a fine vita hanno tracciato chiaramente gli obiettivi da raggiungere per uno sviluppo sostenibile dell’economia: tutti gli Stati membri dovranno evolvere dall’attuale modello lineare, che partendo dalla materia arriva alla produzione del rifiuto, verso un nuovo modello economico circolare, caratterizzato dall’assenza di prodotti di scarto grazie al loro continuo riutilizzo.

Si tratta di una filosofia che Cobat ha sposato da tempo, da quando, spesso anticipando le normative vigenti, ha posto i Produttori e Importatori al centro del proprio Sistema: i beni che immettono sul mercato potranno un giorno trasformarsi in materie prime seconde da valorizzare, per cui le attività del Consorzio vengono quotidianamente rivolte a garantire loro nuova vita, apportando benefici ambientali ed economici per tutti, dalle aziende produttrici ai consumatori.

Dalla gestione della filiera delle batterie al piombo esauste, nella quale abbiamo reso l’Italia un’eccellenza, a quella di altri prodotti tecnologici esausti, come pile e accumulatori portatili, AEE (Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), moduli fotovoltaici e pneumatici, Cobat ha saputo evolversi offrendo ai Soci servizi sempre più integrati e un sistema di tracciabilità, dall’immesso al consumo fino al riciclo, senza precedenti.

Ma gli obiettivi che ci prefiggiamo sono ben più ambiziosi. Oltre a rappresentare in Italia l’unico Consorzio a poter assicurare ai costruttori di automobili un servizio completo per quei prodotti giunti a fine vita presenti nei mezzi, ora stiamo lavorando per affrontare quella che sarà la prossima sfida del settore, ovvero il riciclo fino al 95% dei materiali di veicoli ibridi ed elettrici, come previsto dalle normative internazionali.

Forti della nostra storia, che ci ha permesso di acquisire un bagaglio di esperienza e professionalità unico in Italia, andiamo quindi avanti, rinnovandoci giorno dopo giorno, per rispondere alle esigenze dei numerosi partner che continuano a confermarci la loro fiducia e per contribuire a una svolta decisiva e necessaria del sistema economico nazionale.

Clicca qui per scaricare il Rapporto 2015 in formato PDF