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I termini pila e batteria sono indifferentemente usati nel linguaggio comune per indicare generatori elettrochimici di energia. Vediamo invece qual è la grande differenza che sussiste tra i due termini:
Pila
La pila non è ricaricabile e pertanto può essere utilizzata una volta sola. E’ costituita da un singolo circuito elettrochimico nel quale la corrente elettrica prodotta si muove da un elettrodo all’altro, seguendo sempre un’unica direzione.
Tipi di pile:
- Pile a torcia: forniscono energia a piccoli apparecchi domestici quali sveglie, telecomandi, giocattoli, apparecchi musicali, radio; - Pile a bottone: forniscono energia a orologi, macchine fotografiche, piccoli calcolatori tascabili; - Altre tipologie: (utilizzate ad esempio negli apparecchi acustici e pacemaker).
Batteria
La batteria o accumulatore è invece ricaricabile. E’ costituita da una batteria di accumulatori attraverso i quali la corrente elettrica prodotta si muove prima in una direzione poi, con il processo di ricarica, in senso contrario. I processi di scarica e ricarica sono molteplici ma non infiniti e quindi, seppure dopo numerosi cicli di lavoro, anche la batteria alla fine si esaurisce. L’accumulatore fornisce energia ad apparati elettrici di ogni tipo di autoveicolo, impianti di allarme, impianti industriali, ospedali, treni, aerei, navi e sommergibili, centrali telefoniche.
Ogni accumulatore è caratterizzato da proprie condizioni ottimali di impiego ed è tecnologicamente specializzato in quanto a:
- caratteristiche costruttive - sistemi elettrochimici utilizzati - tensione elettrica espressa in Volt - corrente di scarica espressa in Ampere - capacità elettrica espressa in Ampere/ora - materiali costitutivi impiegati.
Esso consente di accumulare e conservare energia nel tempo per poi dispensarla, in modo controllato, dove e quando necessario, sotto forma di corrente elettrica che può essere utilizzata per generare movimento meccanico, luce, calore. La batteria, una volta esaurita, diventa un rifiuto.
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